L’acqua che usi in cucina

Siamo abituati a cucinare utilizzando la comunissima acqua del rubinetto. Ma siamo sicuri di ingerire attraverso i cibi, sostanze che fanno bene al nostro corpo?


Confrontandoci fra noi, emergono giudizi sempre più negativi sul sapore dell’acqua che sgorga dai rubinetti delle nostre case. Molto spesso infatti, l’acqua del rubinetto può avere un odore o un sapore (anche entrambi) non piacevoli, dovuto alla presenza all’interno di essa di sostanze inorganiche nocive per la nostra salute come ad esempio :

metalli pesanti, cloro, calcare e soprattutto nitrati da agricoltura come concimi e pesticidi, provenienti dalle nostre falde acquifere che sono ormai completamente inquinate.

Non solo l’uso alimentare

Il fatto che l’acqua che impieghiamo per cucinare o che banalmente beviamo non sia del tutto salutare per il nostro organismo è testimoniato anche da numerose prove del suo impiego nell’uso domestico. Quante volte abbiamo dovuto rinunciare all’utilizzo dell’acqua del rubinetto per stirare le nostre camicie? Tante, il ferro da stiro per esempio se utilizzato con acqua del rubinetto si riempie di calcare e dopo un numero limitato di utilizzi, deve necessariamente essere buttato.
La stessa cosa capita con le piante: se annaffiate con l’acqua dei nostri rubinetti, spesso si ingialliscono senza motivo ed il calcare aggredisce le radici.

Uso alimentare 

Quando utilizziamo l’acqua dei nostri rubinetti per cucinare o per prepararci una tisana, pensiamo erroneamente che arrivata alla bollitura l’acqua diventi più pura ma in realtà le sostanze inorganiche restano esattamente intatte. Oggi le problematiche relative all’uso dell’acqua potabile dei nostri acquedotti sono legate al calcare onnipresente, al cloro immesso per legge a scopo disinfettante ma pur sempre candeggina ed all’ inquinamento chimico di metalli pesanti e nitrati dell’ agricoltura. La bollitura non solo risulta inefficace ma anzi, evaporando l’acqua piu leggera, aumenta la sua concentrazione di sostanze nocive per il nostro organismo.

Il depuratore come soluzione 

L’unica soluzione a questi problemi è semplicemente investire nell’installazione di un depuratore di acqua a casa propria. In questo modo l’acqua proveniente dall’ acquedotto verrà depurata per ogni suo tipo di impiego: da bere, da mangiare e con un altro modello chiamato addolcitore, anche ad uso domestico ! Non dobbiamo infatti dimenticarci del fatto che quell’acqua del rubinetto la usiamo anche sia per pulire casa che soprattutto per lavarci!

K Water dispone di pacchetti “all inclusive” con impianto ed estensione di garanzia a 10 manutenzione certificata dai propri tecnici specializzati.

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I vantaggi di un depuratore ad osmosi inversa

Se avete fatto l’intelligente scelta di installare un depuratore di acqua direttamente a casa vostra, assicuratevi di scegliere il modello giusto per ogni vostra esigenza!

Prima di tutto, ogni depuratore può solo che apportare vantaggi e in caso di addolcitore mette in sicurezza tutte le tubature delle nostre abitazioni, assicurandoci un uso di acqua pura per ogni suo impiego. Vediamo nel dettaglio il caso dei depuratori a osmosi inversa :

L’osmosi inversa è un procedimento meccanico e naturale inventato a fine anni 60 dalla NASA per scopi aerospaziali. Il suo scopo è quello di purificare l’acqua di acquedotto da impurità di varia natura, potendola quindi bere in tutta tranquillità ed evitando di comprarla in quella plastica che va poi ad inquinare il nostro ambiente. Questa tecnica sfrutta le potenzialità di una membrana semipermeabile con una porosità talmente piccola che al suo passaggio filtra solo la molecola dell’ acqua originaria, mentre è bloccato tutto “lo sporco” che si era accumulato tra calcare e tubature.

I depuratori che utilizzano il processo di osmosi inversa vengono oggi ampiamente utilizzati sia in ambito domestico che industriale, come ad esempio nei grandi impianti di desalinizzazione industriale dell’acqua marina o negli autolavaggi nei quali serve che l’acqua demineralizzata non lasci macchie sulla carrozzeria.

La semplicità di questa tecnica ed il vantaggio di non richiedere l’aggiunta di sostanze chimiche, ha reso attualmente l’osmosi inversa il più performante sistema di depurazione conosciuto ad oggi , capace di allontanare la quasi totalità delle sostanze organiche (inclusi microorganismi patogeni e non), ma anche di mantenere e regolare i sali minerali a proprio piacimento.

L’acqua in uscita dai depuratori ad osmosi inversa può quindi considerarsi un’acqua oligominerale, cioè un’acqua a basso residuo fisso. I detrattori di questa metodica puntano il dito sul fatto che impoverirebbe l’acqua di sali minerali al punto da renderla distillata e nutrizionalmente “vuota”, ma non sono a conoscenza del fatto che per legge negli impianti è prevista una valvola che regola questi sali minerali. In realtà molto spesso dietro a queste critiche si nasconde l’esigenza commerciale di continuare a fare acquistare acqua in bottiglia, per ovvie ragioni di convenienza economica. Non dimentichiamo, infatti, che il contributo dell’acqua alla copertura del fabbisogno quotidiano dei singoli minerali è particolarmente modesto, in quanto questi sali sono prevalentemente di tipo inorganico e quindi scarsamente assimilabili dal nostro organismo. Pensate che con 100 gr di grana padano si assimila tanto calcio quanto bevendo per un’anno dell’acqua ricca dello stesso elemento.

Potreste a questo punto pensare che il depuratore sia costoso e che visto il momento di crisi economica sia un lusso destinato solo a persone facoltose e di rimandarne l’acquisto.
In realtà questi impianti si ammortizzano e ripagano non acquistando più acqua in bottiglia, rendendo la spesa ancora più abbordabile.

K Water progetta e costruisce diversi prodotti ad osmosi che potete controllare qui. Contattaci e scopri il vantaggio di avere un depuratore a casa tua.

Plastica: installare un depuratore a casa come soluzione

Il surriscaldamento globale e tutta la crisi climatica sono causati da tanti e troppi fattori, ognuno dei quali legati all’attività dell’uomo sulla Terra.

Questo perchè negli ultimi 50 anni ci siamo evoluti molto, sfruttando a pieno le risorse che la natura ci ha sempre offerto, fino ad esaurirle quasi del tutto. Siamo stati in grado di progettare le più grandi invenzioni mondiali, ma sempre a discapito del nostro Pianeta. Grazie ad un utilizzo smodato di qualsiasi tipo di risorse, la filiera produttiva mondiale negli ultimi 50 anni ha appunto registrato impennate atte a soddisfare la domanda del nostro mercato. Oggi tutto si sta esaurendo inesorabilmente perchè, proprio la natura da cui ci siamo sempre forniti, si sta ribellando a noi.

Una crisi tangibile

Ci siamo resi conto che non possiamo più permetterci di sfruttare così tante risorse e che anzi, dobbiamo essere in grado di riutilizzare a pieno quelle di cui già disponiamo. Il problema della plastica è l’esempio più lampante di tutta la crisi ambientale, se non tra le principali cause di inquinamento mondiale. In 30 anni abbiamo prodotto, utilizzato e consumato quantità di plastica incredibili. La plastica usata negli ultimi tempi, adesso la ritroviamo nei nostri cibi, nei nostri mari, sulle nostre spiagge e lungo le strade delle nostre città.

Cosa fare

Riciclare, questo è il termine con cui stiamo crescendo i nostri figli. Ci muniamo di borracce per evitare di acquistare plastica monouso e riduciamo l’utilizzo di qualsiasi tipo di prodotto in polietilene, per evitare di rimettere in corsa la filiera produttiva di questo materiale che inizialmente, era stato pensato per salvare la Terra, proprio in quanto oggetto resistente. Evitare di acquistare l’acqua in bottiglie di plastica però, porta automaticamente ad un altro tipo riflessione: sarà sicura l’acqua che beviamo da nostri rubinetti?

Purtroppo non ne abbiamo la certezza. Le nostre falde acquifere sono inquinate da nitrati provenienti dall’agricoltura e queste sostanze attraversando le tubature, arrivano direttamente nelle nostre case, finendo nei cibi, sui vestiti e sulle stoviglie. Ogni giorno quindi, a nostra insaputa ingeriamo notevoli quantità di micro sostanze inorganiche nocive per il nostro organismo.

Un depuratore per salvare l’ambiente e la nostra salute

Se scegliamo di installare un depuratore nelle nostre case, saremo finalmente tranquilli di non dover più comprare acqua in plastica in quanto quella di casa sarà depurata al 100% da ogni inquinante, tranne i sali minerali che sono sempre fondamentali. I nostri depuratori K Water sono stati pensati per risparmiare acqua, soldi e salvaguardare la nostra salute e quella delle nostre famiglie.

K Water dispone di una vasta gamma di prodotti pensati per un utilizzo del prodotto sia per acqua per uso alimentare e sia per acqua con zero calcare per le tubature di tutta la casa.

È subito evidente che il risparmio a livello di risorse è notevole: se infatti è importante bere e cucinare utilizzando un’acqua depurata e a basso residuo fisso reperibile direttamente dai rubinetti delle nostre case, lo è altrettanto utilizzare un’ acqua con zero calcare per pulizie generali, lavatrici, lavastoviglie e lavaggio personale.

Ogni depuratore K Water, contrariamente alle vecchie tecnologie che impiegavano 5 litri di acqua per depurarne 1, ad oggi ne usa solo 2 litri per depurarne 1.

Con un depuratore K Water a casa, avremo finalmente acqua pulita al 100% sia per un uso alimentare, sia per tutta la pulizia dell’ abitazione e degli elettrodomestici. 

Richiedici una consulenza gratuita e scopri quali sono i vantaggi di installare un depuratore K Water a casa tua.

Installare un depuratore è davvero un costo?

In questo periodo sono davvero molte le opinioni circa l’installazione dei depuratori di acqua in casa. Una cosa è certa, scegliere di avere un depuratore in casa è sicuramente una spesa. Ma è davvero un costo? Capiamolo insieme.

Tutti dicono che installare un depuratore in casa sia una spesa enorme e alle volte non conviene. A questo sarebbe subito opportuno rispondere facendo un brevissimo calcolo di quanto negli ultimi 40 anni siamo stati in grado di spendere acquistando casse di acqua in plastica. Di questa spesa oggi non resta nulla di positivo, se non quintali di plastica ovunque nel globo, pronta ad inquinare e a distruggere tutto ciò che trova. Abbiamo quindi pagato di tasca nostra l’inquinamento del nostro pianeta, quando invece avremmo potuto iniziare a riempire le nostre bottiglie e borracce molto tempo fa, evitando di toccare il fondo oggi.

Vantaggio per la salute e per le tasche

Acquistare un depuratore in casa significa garantirsi un futuro privo non solo della plastica monouso ed inquinante già citata, ma soprattutto della spesa continua di comprare acqua in bottiglia. Acquistando un depuratore oggi, si inizia a risparmiare da subito sulle bottiglie d’acqua. Inoltre ci si garantisce anche l’utilizzo di un’acqua decisamente più pura, sana ed a basso residuo fisso disponibile per ogni suo impiego. Se l’acqua che acquistiamo in bottiglia viene solo bevuta, con un depuratore installato nella propria casa, l’acqua potrà essere usata anche per cucinare in tutta tranquillità.

Possiamo quindi ammettere che il depuratore non è una spesa, bensì un investimento: Si sceglie di spendere qualche soldino in più oggi, per risparmiarne molti di più nel tempo.

Il vantaggio per la propria abitazione

Oltre ai depuratori da sotto lavello della cucina per acqua ad uso alimentare, esistono altri impianti chiamati “addolcitori” che si installano a monte della propria abitazione per bloccare al 100% l’ingresso quotidiano e dannoso del calcare.
Questo vorrebbe dire godersi una bagno caldo o una doccia calda con acqua delicata sulla nostra pelle e non dannosa per le nostre tubature. Infatti un altro aspetto da non sottovalutare è anche l’usura da calcare che subiscono nel medio termine le nostre tubature e i nostri elettrodomestici come per esempio la caldaia, la lavatrice e la lavastoviglie.

Con un addolcitore a monte della propria casa, il calcare non sarà più un problema. Contattaci senza impegno per scoprire tutti gli altri vantaggi dei depuratori K Water.

L’acqua dei nostri rubinetti è davvero così pura?

Per fare qualcosa di concreto e salvare l’ambiente, possiamo iniziare a rinunciare all’acquisto delle inutili e pesanti bottiglie di plastica e bere l’acqua direttamente da casa. Ma siamo sicuri che l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti sia pura e sicura per il nostro organismo? Scopriamolo insieme.

Assodata la grave situazione ambientale che sta soffocando il nostro pianeta, dobbiamo iniziare ad agire concretamente e dare il nostro contributo per salvare l’ambiente. Un passo importante è quello di liberarci dall’acquisto delle casse di acqua in plastica “monouso”, altamente inquinante.

Avere a disposizione acqua pura a casa, è certamente una delle motivazioni principali che per oltre trent’anni ci ha spinto ad acquistare acqua in bottiglia per le nostre famiglie. Adesso le bottiglie di plastica sono troppe e ci stanno uccidendo.
Sarebbe molto più comodo però, avere a disposizione acqua pura recuperabile direttamente dai propri rubinetti. Il problema reale a questo proposito però, sono le nostre tubature che sono spesso usurate e trasportano con sé molte sostanze nocive al nostro organismo come metalli pesanti, nitrati da agricoltura, cloro immesso dall’ acquedotto stesso per disinfettare e molte altre micro sostanze inorganiche nocive per il nostro organismo.

Per ovviare il problema, sempre più famiglie scelgono alcuni sistemi alternativi alla plastica. Vediamoli insieme.

Le brocche filtranti

La brocca filtrante è un buon sistema per bere e cucinare con acqua buona, ma ha un utilizzo limitato alla funzionalità del filtro che bisogna necessariamente cambiare e acquistare periodicamente.
Questo filtro è in carbone attivo, filtra ottimamente il cloro ed i cattivi sapori / odori, ma non filtra né calcare, i metalli pesanti derivati dall’ usura delle tubature, né tantomeno i nitrati derivati dal massiccio uso di concimi in agricoltura. La brocca filtrante quindi di una filtra parzialmente l’acqua.

Gli impianti a microfiltrazione

Questi impianti vengono impiegati in molti bar, ristoranti, alberghi e nelle famose “casine dell’ acqua” sparse su tutto il nostro territorio nazionale.
Vale però lo stesso identico discorso fatto per le brocche: è un filtro in carbone attivo che filtra soltanto il cloro ed i cattivi odori / sapori, quindi resta una pulizia parziale e non totale dell’acqua.

Gli addolcitori anti calcare

Oltre ad un uso alimentare dell’acqua, resta il problema delle nostre lavastoviglie e lavatrici. I nostri panni come anche i nostri piatti, saranno sempre lavati con acqua impura e carica di molte sostanze inorganiche che vengono trasportate dalle nostre tubature, ci restano addosso e peggio, le ingeriamo con i cibi che entrano a contatto con le nostre stoviglie. Tutto questo mette a rischio la nostra salute e la salute della nostra pelle che purtroppo subisce una contaminazione inevitabile.
Per questo motivo, oltre ad impianti per l’acqua ad uso alimentare, è opportuno anche dotarsi di addolcitori da montare a monte della propria casa per bloccare al 100% l’ingresso del calcare.
Servirà soltanto mettere periodicamente del sale grosso, per avere in cambio dei grandissimi benefici per le nostre tubature e per tutti gli elettrodomestici.

Gli impianti ad osmosi inversa

Questo tipo di impianti sono i migliori sul mercato, dotati di una sequenza di 4 filtri: uno al carbone attivo per il cloro, uno per i sedimenti ed eventuali impurità grossolane, due membrane osmotiche per il calcare e per i metalli pesanti delle tubature e nitrati da agricoltura. Questo tipo di impianti è in grado di purificare totalmente l’acqua.

In passato erano sconsigliati perchè venivano abbattuti interamente i sali minerali, rendendo l’acqua distillata. Oggi invece si possono regolare a proprio piacimento tramite una valvola apposita.

Inoltre, rispetto a qualche anno fa, sono stati anche ridotte le dimensioni di questi impianti, che oggi risultano grandi quanto una valigetta 24 ore e quindi comodi per essere installati non solo sotto al lavello della cucina ma addirittura anche sotto lo zoccolo.

L’unico modo per liberarsi davvero del problema della plastica monouso, è scegliere di installare nelle proprie case un depuratore di acqua possibilmente ad osmosi inversa.

Il depuratore in casa permette un utilizzo sicuro dell’acqua per ogni suo utilizzo: dall’uso alimentare all’uso personale nella propria igiene intima, per finire alla protezione dei propri elettrodomestici.

È vero questi impianti hanno dei costi, ma pensate a quanti soldi abbiamo speso negli ultimi trent’anni per l’acquisto di casse di acqua in plastica e di questo non ci è rimasto nulla se non notevoli livelli di inquinamento. E infine, non siamo forse tutti noi che ogni giorno investiamo i nostri soldi per migliorare la qualità delle nostre vite?

Installare un depuratore non è un costo, ma un investimento.

K Water propone una linea completa di impianti adatti ad ogni esigenza e portafoglio, con dei pacchetti “all inclusive” che includono sia l’impianto che l’estensione di garanzia a 10 anni con manutenzione certificata.

Per un uso consapevole dell’acqua, contattaci senza impegno al 800 821 609