Acqua e COVID-19

Ultimamente sono circolate molte fake news sulla possibile contaminazione dell’acqua da parte del virus che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. Facciamo un po’ di chiarezza.

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus identificati a metà degli anni ’60, ben noti per causare diversi tipi di malattie respiratorie. Il 9 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che le autorità sanitarie cinesi, nel dicembre 2019, hanno individuato nella città di Wuhan il focolaio di un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell’uomo, classificato ufficialmente con il nome di SARS-CoV-2.

Fake news : In questo periodo con il proliferare dei contagi, sono state diffuse dagli organi competenti tutte le norme precauzionali di comportamento da seguire per contenere il diffondersi della pandemia. Ovviamente, come spesso succede sui social e sul web in generale, sono apparse diverse fake news sulla contaminazione dell’acqua da parte del COVID-19.

Le notizie riguardano in particolare l’acqua da bere e sono diverse, come per esempio:

• solo l’acqua in bottiglia sarebbe sicura (FALSO);
• bere frequentemente sorsi d’acqua impedirebbe il contagio (FALSO);
• tisane e tè bollenti sterilizzerebbero lo stomaco uccidendo il virus (FALSO);
• idratarsi con soluzioni a base di candeggina diluita con acqua (FALSO oltre che pericolosissimo consiglio).

È importante ricordare che bere acqua fa sempre bene a prescindere e che, idratarsi ci aiuta di certo quando siamo malati, ma non ci rende immuni perchè le modalità di contagio da COVID19 sono differenti. Le regole preventive da rispettare sono quelle espresse dai massimi organi nazionali ed internazionali di tutela della salute pubblica, ovvero l’Istituto Superiore di Sanità, il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Acqua potabile e coronavirus : L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) precisa che non vi è motivo per non bere l’acqua del rubinetto perchè la contaminazione da COVID-19 avviene appunto, con altre modalità di trasmissione. Inoltre, l’Istituto conferma che le correnti pratiche di depurazione sono efficaci nell’abbattimento del virus, dati i tempi di ritenzione e fenomeni di diluizione che caratterizzano i trattamenti, uniti a condizioni ambientali che pregiudicano la vitalità dei virus (temperatura, luce solare, livelli di pH elevati); la fase finale di disinfezione consente inoltre di ottimizzare le condizioni di rimozione integrale dei virus prima che le acque depurate siano rilasciate in ambiente.

Il Ministero della Salute ha anche ricordato che normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti.
Inoltre si precisa che il virus, in funzione di diversi fattori, può sopravvivere alcune ore sulle superfici e che l’utilizzo di semplici disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina) è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità infettiva.

In una recente pubblicazione tecnica dedicata all’acqua e l’igiene per la gestione del COVID-19, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) precisa che i metodi di trattamento convenzionali utilizzati dagli acquedotti, basati su filtrazione e disinfezione sono efficaci nella rimozione del coronavirus e che esistono numerose tecnologie di trattamento domestico dell’acqua altrettanto efficaci come la radiazione UV e il dosaggio di cloro.

Buone pratiche :
Per disporre acqua di elevata qualità e microbiologicamente pura, è necessario che sia i manutentori sia gli utilizzatori degli impianti osservino alcune semplici ma importanti norme igieniche:

Regole standard per la manutenzione degli impianti

– Sanificazione periodica e completa dell’impianto, da effettuarsi secondo le indicazioni del produttore, utilizzando prodotti muniti di schede tecniche con indicazioni delle concentrazioni e dei tempi di contatto;
– Sostituzione degli elementi filtranti, da effettuarsi secondo le indicazioni del produttore in funzione delle modalità di utilizzo (tempo e/o litri erogati) dell’impianto;
– Pulizia quotidiana dei beccucci di erogazione e della vaschetta raccogli gocce (se presente)

I rubinetti dei lavandini, come gli ugelli degli erogatori d’acqua, sono punti critici particolarmente esposti alla contaminazione microbica. È perciò necessario pulirli utilizzando prodotti igienizzanti evitando l’uso delle spugnette per i piatti, anch’esse cariche di batteri.

Buone pratiche ai tempi del COVID-19

Oltre a queste procedure di buona prassi igienica, in tempi di emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo occorre prestare attenzione ad ulteriori semplici norme comportamentali per evitare il contagio da coronavirus. Per chi utilizza gli erogatori d’acqua è importante:

– evitare l’uso promiscuo di bicchieri, bottiglie e borracce;
– mantenere la distanza di sicurezza tra le persone di almeno 1 metro in caso di rifornimento presso le “case dell’acqua”, ed evitare di toccare direttamente con le mani l’imboccatura delle bottiglie;
– lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica;
– non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
– pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro e alcol.

Garanzia K Water : I depuratori KWater, oltre a garantirti un’acqua pulita ed a basso residuo fisso per tutta la famiglia, sono controllati secondo le normative vigenti da tecnici certificati K Water.

I nostri prodotti inoltre sono garantiti 10 anni e prodotti a norma di legge con tutte le certificazioni. Contattaci per saperne di più.


Depurazione acqua

La depurazione dell’acqua è il processo che è alla base della produzione di acqua potabile. Vediamone nel dettaglio i processi.

Con il termine depurazione acqua si identifica il processo attraverso cui vengono eliminate dall’acqua le sostanze nocive, così da in modo da migliorarne le caratteristiche.

Grazie a questo processo è possibile reperire direttamente dal rubinetto delle proprie abitazioni un’acqua potabile da bere o da utilizzare per cucinare o per altre attività quotidiane.

L’acqua però contiene una serie di elementi chimici che ha raccolto lungo tutto il suo tragitto nella rete idrica come per esempio sabbia, terra, residui di sostanze chimiche etc.
Spesso la qualità e la purezza dell’acqua non sono elevate e lungo il tragitto nelle tubazioni, può capitare che l’acqua abbia assorbito elementi contaminanti.

Infine non si deve dimenticare il retrogusto acidulo tipico del cloro, sostanza utilizzata come disinfettante batterico. Quindi l’acqua di acquedotto è un’ acqua potabile, ma è sempre meglio filtrarla un po di piu con un classico depuratore domestico

Come avviene la depurazione acqua

Durante il processo di depurazione dell’acqua, essa entra nell’ impianto e passa in 2 prefiltri : carbon block che pulisce cloro cattivi sapori e cattivi odori, e sedimenti che pulisce sabbia terriccio e grossolando fino a 5 micron. Poi prosegue il suo cammino verso una pompa elettroidraulica che genera pressione ad una doppia membrana semipermeabile, detta membrana osmotica.
In base alla sua capacità di permeabilità, la membrana bloccherà il passaggio tutte le sostanze presenti nell’acqua, tra cui calcio, magnesio, ed eventuali sedimenti e sostanze nocive per il nostro organismo, raccolti nei serbatoi durante il suo percorso di depurazione.

È importante ricordare che per l’equilibrio del nostro corpo, nell’acqua devono essere presenti una certa quantità di sostanze, per questo i nuovi depuratori d’acqua permettono di regolare a proprio piacimento i sali minerali
L’acqua depurata è completamente diversa rispetto a come era prima del trattamento, e presenta alcune caratteristiche particolari:

Lady hands with soap in a bath room – clean health care concept

• È un’acqua sicura, ovvero è priva di qualunque tipologia di elemento aggiuntivo, come calcare, cloro,metalli pesanti derivati dalle tubature e nitrati / concimi derivati dall’ agricoltura;

• È un’acqua personalizzata per il proprio corpo, perchè mantiene al suo interno una percentuale di calcio e sali minerali necessari per il nostro organismo. Infatti con i depuratori di acqua in casa è possibile scegliere il tipo di acqua si desidera bere;

• È un’acqua di qualità, con un sapore migliore e priva di tutte le altre sostanze nocive al nostro organismo.

Depurare l’acqua con la microfiltrazione : un altro sistema molto utilizzato è quello della microfiltrazione. I depuratori presentano al loro interno un filtro in carbon block che filtra cloro cattivi saporti e cattivi odori, ed un filtro in sedimenti che trattiene il grossolano fino a 5 micron.

Il processo di microfiltrazione è quindi differente da quello di osmosi inversa, in quanto è una filtrazione piu parziale.

Si utilizza quando l’acqua di per sé ha già un livello di purezza accettabile ma si vuole ulteriormente migliorarlo ma questa cosa purtroppo accade solo in pochissime zone di Italia, come sulle Alpi o sugli Appennini. In tutte le altre zone di Italia invece, date le precarie condizioni delle nostre falde acquifere, è sempre piu indicato installare un apparecchio ad osmosi inversa.

Depurazione acqua con i sistemi K Water La depurazione acqua è possibile a casa vostra grazie ai depuratori K Water, permettendovi in questo modo di avere sempre un’acqua sicura, di qualità e adatta alle vostre esigenze semplicemente aprendo il rubinetto.

La buona dieta

Una buona dieta non prevede solamente di seguire una corretta alimentazione, ma anche di stare attenti a quale e quanta acqua si beva. L’acqua è il nostro spazzino naturale in quanto elimina tramite urina e sudore, in una dieta è molto importante assumere una giusta quantità di fibre, carboidrati e proteine ma una cosa fondamentale è espellere tutte le tossine presenti nel nostro organismo. 

Il nostro corpo utilizza soltanto il 50% circa delle proteine assunte, il resto deve essere eliminato sotto forma di scorie. Per questo motivo è importantissimo drenare tanto e in modo efficace tutti i prodotti di scarto derivati dai processi metabolici cellulari.

Cosa può aiutarti a drenare :

Bere almeno due litri al giorno di un’acqua a basso residuo fisso e con una concentrazione minima di sodio, certamente è la cosa migliore per drenare. Vediamo perchè :

• Bastano 9 grammi di sodio per trattenere un litro d’acqua nei tessuti che si traduce in un chilo in più di peso corporeo. Diventa quindi fondamentale evitare di acquisirne anche dall’acqua che beviamo;

• Il tessuto adiposo è assai povero di acqua, che abbonda invece in quello muscolare. Non a caso, i soggetti in sovrappeso hanno una percentuale di acqua corporea inferiore rispetto ai corpi in normopeso;

• La sintesi di glicogeno, al contrario della lipogenesi, richiede notevoli quantità di acqua, dal momento che ogni grammo di questo polisaccaride ne lega a sé quasi 3 grammi;

• La carenza di acqua favorisce il catabolismo muscolare, con inevitabile diminuzione del metabolismo;

• Una corretta assunzione di acqua inoltre favorisce l’eliminazione delle tossine dall’organismo, che in virtù della loro lipofilia tendono ad accumularsi nel tessuto adiposo. Un eccesso di tossine in circolo per ridotta assunzione di acqua potrebbe quindi avere un effetto ingrassante, oltre che decisamente poco salutare.

Come bere acqua pura:

Si possono acquistare tonnellate di acqua leggera in bottiglia, ma la plastica inquina ed il vetro è scomodo .. Oltre a spendere cifre sostenute!
Oppure si puo’ scegliere di bere acqua pura direttamente dal rubinetto di casa, semplicemente installando un depuratore di acqua K Water che permette anche di regolare i sali minerali ed ottenere un basso residuo fisso. K Water offre una vasta gamma di prodotti.

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Cosa c’è dietro all’acquisto dell’acqua in bottiglia.

Dietro ad un gesto quotidiano come bere l’acqua minerale da una bottiglia di plastica, ci sono una serie di problematiche sulle quali non ci soffermiamo a riflettere e a volte nemmeno ci immaginiamo quali siano i riflessi sulla nostra salute e soprattutto sul pianeta.

  1. La produzione : Ogni anno nel mondo si producono 154 miliardi di bottiglie in plastica per acqua minerale. L’Italia è il primo paese in Europa per consumo di acqua in bottiglia con una media di 206 litri l’anno per persona. Per la lavorazione e la produzione annuale delle bottiglie in plastica (PET) occorrono 450.000 tonnellate di petrolio e 600 miliardi di litri d’acqua. Questa eccessiva produzione rilascia nell’atmosfera un’emissione di gas serra pari a 910.000 tonnellate di CO2, monossido di carbonio, ossidi di zolfo e idrocarburi.
  2. Il trasporto : Il trasporto delle bottiglie d’acqua produce importanti effetti sull’inquinamento atmosferico. Dopo la produzione, l’80% dell’acqua viene trasportata su mezzi di trasporto stradali, percorrendo fino a 1200 km. Quando i volumi imbottigliati superano la reale necessità del territorio, la commercializzazione si espande nelle regioni confinanti, all’intera nazione e al mercato estero. A livello mondiale il 75% dell’acqua in bottiglia consumate in ciascun Paese proviene da altre nazioni, quindi la portata dell’inquinamento che il trasporto dell’acqua determina nel Pianeta aumenta considerevolmente. Inoltre, anche i consumatori utilizzano le loro autovetture per recarsi ad acquistare l’acqua minerale causando anche loro emissioni di inquinanti atmosferici.
  3. Danni per la salute : Molto spesso non si considera il danno diretto che l’acqua assunta dalle bottiglie potrebbe produrre sul nostro organismo. Il materiale utilizzato per le bottiglie in plastica è il Polietilene, detto PET, che a contatto con luce solare puo’ rilasciare nell’acqua alcune particelle dannose per la salute e difatti in ogni etichetta è ben specificato di “conservare al riparo dalla luce solare, in luoghi freschi, lontani da fonti di calore ed odori”. Purtroppo però, tutti noi ogni giorno vediamo coi nostri occhi che presso i supermercati o nei depositi dei trasportatori i bancali sono messi proprio dove non dovrebbero stare : sotto al sole !!

Inoltre, i valori dell’acqua indicati sulle etichette delle bottiglie minerali vengono misurati ed analizzati alla sorgente, ma con il trasporto e lo stoccaggio al sole possono cambiare e possono alterare l’equilibrio acido – basico del nostro organismo.

Hai ancora intenzione di acquistare bottiglie di acqua in plastica per la tua famiglia? L’acqua di rubinetto viene distribuita nelle case senza percorrere neanche un metro su strada, questo è uno dei motivi per cui la qualità ambientale dell’acqua di rete è più elevata rispetto a quella in bottiglia. Tuttavia però anche nell’ acqua di rete si ravvisa qualche elemento sgradito come calcare e cloro, e quindi l’alternativa migliore all’acqua in bottiglia è il trattamento domestico che permette di filtrare e personalizzare l’acqua del rubinetto secondo i propri gusti e necessità (fredda, gasata, alcalina)

K Water progetta e produce sistemi di filtrazione domestica che offrono la possibilità di bere acqua pulita a basso residuo fisso, modificando la quantità dei sali minerali e ottenendo finalmente un’acqua ideale da bere e per cucinare.

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L’acqua che usi in cucina

Siamo abituati a cucinare utilizzando la comunissima acqua del rubinetto. Ma siamo sicuri di ingerire attraverso i cibi, sostanze che fanno bene al nostro corpo?


Confrontandoci fra noi, emergono giudizi sempre più negativi sul sapore dell’acqua che sgorga dai rubinetti delle nostre case. Molto spesso infatti, l’acqua del rubinetto può avere un odore o un sapore (anche entrambi) non piacevoli, dovuto alla presenza all’interno di essa di sostanze inorganiche nocive per la nostra salute come ad esempio :

metalli pesanti, cloro, calcare e soprattutto nitrati da agricoltura come concimi e pesticidi, provenienti dalle nostre falde acquifere che sono ormai completamente inquinate.

Non solo l’uso alimentare

Il fatto che l’acqua che impieghiamo per cucinare o che banalmente beviamo non sia del tutto salutare per il nostro organismo è testimoniato anche da numerose prove del suo impiego nell’uso domestico. Quante volte abbiamo dovuto rinunciare all’utilizzo dell’acqua del rubinetto per stirare le nostre camicie? Tante, il ferro da stiro per esempio se utilizzato con acqua del rubinetto si riempie di calcare e dopo un numero limitato di utilizzi, deve necessariamente essere buttato.
La stessa cosa capita con le piante: se annaffiate con l’acqua dei nostri rubinetti, spesso si ingialliscono senza motivo ed il calcare aggredisce le radici.

Uso alimentare 

Quando utilizziamo l’acqua dei nostri rubinetti per cucinare o per prepararci una tisana, pensiamo erroneamente che arrivata alla bollitura l’acqua diventi più pura ma in realtà le sostanze inorganiche restano esattamente intatte. Oggi le problematiche relative all’uso dell’acqua potabile dei nostri acquedotti sono legate al calcare onnipresente, al cloro immesso per legge a scopo disinfettante ma pur sempre candeggina ed all’ inquinamento chimico di metalli pesanti e nitrati dell’ agricoltura. La bollitura non solo risulta inefficace ma anzi, evaporando l’acqua piu leggera, aumenta la sua concentrazione di sostanze nocive per il nostro organismo.

Il depuratore come soluzione 

L’unica soluzione a questi problemi è semplicemente investire nell’installazione di un depuratore di acqua a casa propria. In questo modo l’acqua proveniente dall’ acquedotto verrà depurata per ogni suo tipo di impiego: da bere, da mangiare e con un altro modello chiamato addolcitore, anche ad uso domestico ! Non dobbiamo infatti dimenticarci del fatto che quell’acqua del rubinetto la usiamo anche sia per pulire casa che soprattutto per lavarci!

K Water dispone di pacchetti “all inclusive” con impianto ed estensione di garanzia a 10 manutenzione certificata dai propri tecnici specializzati.

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I vantaggi di un depuratore ad osmosi inversa

Se avete fatto l’intelligente scelta di installare un depuratore di acqua direttamente a casa vostra, assicuratevi di scegliere il modello giusto per ogni vostra esigenza!

Prima di tutto, ogni depuratore può solo che apportare vantaggi e in caso di addolcitore mette in sicurezza tutte le tubature delle nostre abitazioni, assicurandoci un uso di acqua pura per ogni suo impiego. Vediamo nel dettaglio il caso dei depuratori a osmosi inversa :

L’osmosi inversa è un procedimento meccanico e naturale inventato a fine anni 60 dalla NASA per scopi aerospaziali. Il suo scopo è quello di purificare l’acqua di acquedotto da impurità di varia natura, potendola quindi bere in tutta tranquillità ed evitando di comprarla in quella plastica che va poi ad inquinare il nostro ambiente. Questa tecnica sfrutta le potenzialità di una membrana semipermeabile con una porosità talmente piccola che al suo passaggio filtra solo la molecola dell’ acqua originaria, mentre è bloccato tutto “lo sporco” che si era accumulato tra calcare e tubature.

I depuratori che utilizzano il processo di osmosi inversa vengono oggi ampiamente utilizzati sia in ambito domestico che industriale, come ad esempio nei grandi impianti di desalinizzazione industriale dell’acqua marina o negli autolavaggi nei quali serve che l’acqua demineralizzata non lasci macchie sulla carrozzeria.

La semplicità di questa tecnica ed il vantaggio di non richiedere l’aggiunta di sostanze chimiche, ha reso attualmente l’osmosi inversa il più performante sistema di depurazione conosciuto ad oggi , capace di allontanare la quasi totalità delle sostanze organiche (inclusi microorganismi patogeni e non), ma anche di mantenere e regolare i sali minerali a proprio piacimento.

L’acqua in uscita dai depuratori ad osmosi inversa può quindi considerarsi un’acqua oligominerale, cioè un’acqua a basso residuo fisso. I detrattori di questa metodica puntano il dito sul fatto che impoverirebbe l’acqua di sali minerali al punto da renderla distillata e nutrizionalmente “vuota”, ma non sono a conoscenza del fatto che per legge negli impianti è prevista una valvola che regola questi sali minerali. In realtà molto spesso dietro a queste critiche si nasconde l’esigenza commerciale di continuare a fare acquistare acqua in bottiglia, per ovvie ragioni di convenienza economica. Non dimentichiamo, infatti, che il contributo dell’acqua alla copertura del fabbisogno quotidiano dei singoli minerali è particolarmente modesto, in quanto questi sali sono prevalentemente di tipo inorganico e quindi scarsamente assimilabili dal nostro organismo. Pensate che con 100 gr di grana padano si assimila tanto calcio quanto bevendo per un’anno dell’acqua ricca dello stesso elemento.

Potreste a questo punto pensare che il depuratore sia costoso e che visto il momento di crisi economica sia un lusso destinato solo a persone facoltose e di rimandarne l’acquisto.
In realtà questi impianti si ammortizzano e ripagano non acquistando più acqua in bottiglia, rendendo la spesa ancora più abbordabile.

K Water progetta e costruisce diversi prodotti ad osmosi che potete controllare qui. Contattaci e scopri il vantaggio di avere un depuratore a casa tua.

L’acqua del rubinetto fa male?

La presenza dell’acqua sulla terra è essenziale per lo sviluppo e il sostentamento della vita. L’acqua è importante perché è alla base di tutte le forme di vita che conosciamo, esseri umani compresi.

Per un individuo adulto il fabbisogno idrico giornaliero parte da un litro e mezzo fino a due litri al giorno. L’acqua è fondamentale per la nostra salute e per le varie funzioni che questo elemento svolge all’interno del nostro organismo che è composto al 70 % di acqua.

Sei sicuro che l’acqua del rubinetto sia buona?

Gli acquedotti fanno un ottimo lavoro nel fornire acqua potabile a tutta la popolazione ed è per questo motivo che la nostra acqua è controllatissima. Purtroppo però gli inquinanti che si possono trovare nell’acqua potabile sono noti e molto precisi : calcare, cloro, metalli pesanti derivati dalle tubature e nitrati derivati dall’ agricoltura (concimi, pesticidi ecc).

Sebbene essi siano entro i limiti di legge, queste sostanze appena elencate ci sono ed ovviamente non sono per nulla salutari, soprattutto in bambini ed anziani.
In Italia e nel mondo, sono sempre più numerose le persone attente all’alimentazione e alla qualità delle materie prime, e sempre più consumatori scelgono il km0, il biologico e il biodinamico per garantirsi una maggiore salubrità del cibo. L’acqua è la principale materia dei nostri piatti.
Bisogna mantenere una costante premura verso la madre di tutte le materie prime ossia l’acqua che non solo serve a dissetarsi ma è l’ingrediente essenziale di moltissime ricette. L’acqua è uno degli ingredienti principali di piatti come:

In Italia e nel mondo, sono sempre più numerose le persone attente all’alimentazione e alla qualità delle materie prime e sempre più consumatori scelgono il km0, il biologico e il biodinamico per garantirsi una maggiore salubrità del cibo.

L’acqua è la principale materia dei nostri piatti.

Bisogna mantenere una costante premura verso la madre di tutte le materie prime ossia l’acqua che non solo serve a dissetarsi ma è l’ingrediente essenziale di moltissime ricette.

L’acqua è uno degli ingredienti principali di piatti come:

  • minestroni e zuppe e inoltre è utilizzata per cucinare la pasta;
  • verdure al vapore;
  • infusi, decotti;
  • tè e camomilla, fino ad arrivare alla vasta gamma di tisane calde che molte persone amano bere;

Ma come deve essere l’acqua che utilizziamo in cucina? In particolare, l’acqua del rubinetto va bene per cucinare? Bollire l’acqua è sufficiente per la nostra sicurezza?

L’ elemento acqua, che sia da bere o da cucinare, deve sempre essere piu leggera possibile. Per leggerezza si intende che il residuo fisso non superi mai i 100 milligrammi per litro, e la bollitura putroppo non migliora l’ acqua bensi la peggiora :
Quando bolliamo eliminiamo solo germi e batteri, mentre tutto il resto (calcare, cloro ecc) resta nell’ acqua ma purtroppo si concentra, dato che intanto evapora. Inoltre durante questa evaporazione sappiamo bene che va via l’acqua piu leggera, e di conseguenza cominciamo a cucinare con quella che rimane e cioe con quella piu pesante !

Le soluzioni proposte da KWater per un’acqua migliore.

Le moderne tecnologie propongono alcune soluzioni per ottenere acqua buona e sicura da bere e per cucinare. Kwater Srl è un’azienda italiana, presente sul territorio con cinque sedi operative ed i nostri consulenti raggiungono tutto il territorio nazionale.

Noi di KWater installiamo sistemi di depurazioni e trattiamo le acque per il mercato domestico dal 1999. La nostra offerta comprende impianti ad osmosi inversa e impianti di microfiltrazione domestici sotto lavello orizzontali o verticali, ed anche orizzontali sotto zoccolo.

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Riempire l’acqua alle “casette” apposite è davvero una buona scelta?

Tutti abbiamo almeno una volta caricato l’auto di bottiglie per dirigerci alle “casette” per avere dell’acqua più pura per tutta la famiglia. Ma quest’acqua è davvero pura?

Tutti quanti noi abbiamo almeno una volta caricato l’auto di bottiglie per dirigerci alle “casette comunali” per avere dell’acqua piu pura per tutta la famiglia.
Ma quest’ acqua è davvero cosi pura? Analizziamo questo sistema di filtraggio :

–  LampadaUV: Serve ad eliminare l’eventuale carica batterica ma l’elemento piu importante è che il tubo in quarzo dove scorre l’acqua da trattare non sia incrostato di calcare, che farebbe da schermo ai raggi U.V.

–  Filtro in carbone attivo : Molto diffusi in tanti settori lavorativi , servono a filtrare soltanto : cloro, cattivi sapori e cattivi odori. Trattasi quindi di una filtrazione parziale in quanto non viene per nulla trattenuto il calcare, che come è nocivo per gli elettro domestici lo è anche per il nostro organismo. Inoltre restano nell’ acqua anche dei pericolosi inquinanti come i metalli pesanti derivati dall’ usura delle tubature (ruggine, ferro e piombo) ed i nitrati derivati dall’ agricoltura (concimi, pesticidi ecc). Infine, questo sistema non consente di regolare ed abbassare il famoso residuo fisso : se nel tuo comune l’acqua è pesante, nulla da fare .. Resterà cosi.

– Condizioni igieniche : Imbottigliare e conservare acqua richiede che durante tutto il processo non siano presenti batteri. Significa quindi che la bottiglia che solitamente viene riempita presso le casette dell’ acqua dovrebbe essere sterile, cosi come le nostre mani che svitano il tappo. Bene, questa sarebbe la condizione ottimale che, diciamoci la verità, è impossibile che possa verificarsi a meno che non ci trovassimo in un ambiente completamente sterile ed al chiuso, ma le casine sono installate all’ aperto.
Nell’ esatto istante in cui riempiamo l’acqua, infatti, attorno a noi sono presenti circa 150 varietà diverse di batteri che finiscono inesorabilmente nella nostra bottiglia d’acqua.

La soluzione

Il sistema piu completo e batteriologicamente sicuro ad oggi conosciuto si chiama osmosi inversa, inventato a fine anni 60 dalla NASA per scopi aerospaziali. Questo sistema ripulisce l’acqua al 100 % da ogni inquinante, lasciando presenti solo i famosi ed importantissimi sali minerali che possono anche essere regolati a proprio piacimento. Potrai quindi avere finalmente un’ acqua contenente il residuo fisso che preferisci, senza piu comprarla e trasportarla in quella plastica che poi va ad inquinare il nostro ambiente!
Molte aziende oggi in Italia propongono questi depuratori, ma il problema è che li comprano da un produttore per poi rivenderli al cliente finale.Per essere sicuri di avere a che fare direttamente col produttore senza intermediari inutili e costosi, l’ ideale sarebbe rivolgersi ad un’ azienda come K Water che costruisce gli impianti direttamente nella propria fabbrica di Settimo Torinese e copre tutta Italia con i propri uffici di zona di Rimini, Roma, Napoli e Bari.K Water propone svariati impianti : acqua liscia, gasata, fredda ed alcalina, ed offre dei pacchetti “all inclusive” con estensione di garanzia a 10 anni.

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